Il Veneto accelera sul Passaporto Digitale di Prodotto (Dpp), il sistema che raccoglie informazioni su provenienza, composizione, tracciabilità e sostenibilità di beni e materiali, previsto dalla Commissione Europea entro la fine del 2027 per i prodotti tessili. Un progetto da oltre 3,2 milioni di euro coinvolge 18 aziende venete, le Università di Padova e Verona, e punta a mappare e controllare la filiera, con un focus su qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale e sociale dei fornitori, e sulla misurazione degli impatti ambientali attraverso la metodologia Life Cycle Assessment (Lca).
Nice Footwear ha già chiuso la mappatura della filiera, mentre Tecnica Group ha misurato l’impronta ambientale dei suoi scarponi da sci Tecnica e Nordica. L’inventario delle emissioni, avviato nel 2022, sarà la base dati per il Dpp. Il progetto, lanciato nel 2024 con la delibera regionale Dgr n. 729 del 26 giugno 2024, è promosso dal Distretto dello Sportsystem di Asolo e Montebelluna e dal Politecnico Calzaturiero (capofila), e prevede anche un secondo filone dedicato al comfort e alla sicurezza dei prodotti, con focus su biomeccanica, digital twin e intelligenza artificiale, in chiusura a marzo 2027.
In una fase particolarmente complessa per il nostro settore, mettere in relazione le competenze delle imprese con quelle del mondo della ricerca è fondamentale per affrontare le sfide del mercato. Il nostro territorio custodisce un patrimonio straordinario di competenze manifatturiere e di saper fare, che dobbiamo tutelare e valorizzare. L’introduzione del Passaporto Digitale rappresenta un passaggio cruciale, che porterà nuove regole e requisiti ai quali le imprese dovranno adeguarsi. Con Reliable vogliamo anticipare questo cambiamento, mettendo a disposizione delle aziende competenze scientifiche.
Bruno Conterno, presidente di Rir Face Design