Prada chiude i primi nove mesi del 2026 con un’accelerazione della crescita, trainata dal forte contributo di Versace e dalla ripresa della domanda in mercati strategici come Americhe e Asia Pacifico. Secondo quanto riportato da Pambianconews, il gruppo guidato da Andrea Guerra ha registrato ricavi netti per 4,5 miliardi di euro, in aumento del 12% a tassi correnti e del 15% a tassi costanti rispetto allo stesso periodo del 2025. Escludendo l’apporto di Versace, la crescita organica si attesta al 4%.

Sul fronte dei canali distributivi, il retail si conferma il principale motore del fatturato: le vendite dirette hanno raggiunto i 3,9 miliardi di euro, in crescita dell’8% a tassi correnti e dell’11% a tassi costanti, mentre l’incremento organico è stato del 2%. Anche il wholesale mostra una dinamica positiva, con ricavi pari a 428 milioni, in aumento del 33% a tassi correnti, del 35% a tassi costanti e del 17% su base organica.

Nel solo terzo trimestre, il gruppo ha registrato una crescita dell’11% a tassi costanti, confermando un’accelerazione rispetto ai trimestri precedenti. In particolare, il marchio Prada ha beneficiato di una domanda più sostenuta nelle Americhe e nell’Asia Pacifico, segnando un progresso del 2% su basi costanti nei nove mesi e dell’1% nel terzo trimestre.

Più complessa la situazione di Miu Miu, che dopo un lungo ciclo di forte crescita registra un rallentamento: le vendite retail crescono dell’1% a tassi costanti nei nove mesi, mentre nel terzo trimestre segnano un -3%. Il gruppo attribuisce la frenata alle basi di confronto estremamente elevate, dopo il +41% dei nove mesi 2025 e il +29% del terzo trimestre dello stesso anno.

Anche dal punto di vista geografico emergono segnali di recupero. Le Americhe crescono del 29% a tassi correnti, raggiungendo 851 milioni di euro, grazie a un aumento del 33% a tassi costanti e del 13% a livello organico, sostenuto sia dal retail sia dal wholesale. Positiva anche la performance dell’Asia Pacifico.

Per quanto riguarda Versace, il gruppo evidenzia una gestione efficace del periodo di transizione in attesa del debutto creativo previsto nel 2027, con un processo di integrazione definito in linea con le attese.

L’amministratore delegato Andrea Guerra ha sottolineato come i risultati siano stati raggiunti in un contesto “particolarmente sfidante per il settore”, evidenziando la capacità del gruppo di mantenere una crescita sostenuta grazie al contributo combinato di Versace e delle buone performance nelle Americhe e in Asia.

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