Il gruppo Moncler ha registrato ricavi consolidati pari a 1,89 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2026, segnando un incremento del 3% a cambi correnti e del 6% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel terzo trimestre il turnover si è mantenuto stabile a 605,5 milioni di euro, confermando un rallentamento nel ritmo di crescita.
“Nel terzo trimestre il nostro settore ha continuato a confrontarsi con uno scenario estremamente complesso. In momenti come questi rigore e concretezza sono essenziali, ma lo è ancora di più rimanere focalizzati sulla nostra strategia di brand, con una visione di lungo periodo”, ha dichiarato il presidente esecutivo Remo Ruffini, sottolineando la necessità di operare in una fase di mercato caratterizzata da forti incertezze.
Performance del brand Moncler
Nel dettaglio, il fatturato del marchio Moncler nei primi nove mesi ha raggiunto 1,59 miliardi di euro, con una crescita del 2% a cambi correnti e del 6% a cambi costanti. La performance del terzo trimestre evidenzia tuttavia un rallentamento più marcato: i ricavi sono diminuiti dell’1% a tassi costanti, attestandosi a 499,6 milioni di euro.
In particolare, il canale distributivo direct-to-consumer (Dtc) ha registrato una flessione del 2% a tassi costanti, riflettendo un “contesto operativo complesso” e flussi turistici contenuti, specialmente nella regione EMEA. Il brand ha però mantenuto una crescita a doppia cifra in Asia, dove il canale Dtc continua a rappresentare il principale motore di sviluppo.
Andamento geografico: Asia in forte crescita, EMEA in calo
Sotto il profilo geografico, l’Asia si conferma l’area trainante per il marchio Moncler. Nei primi nove mesi, i ricavi combinati di APAC, Giappone e Corea hanno raggiunto 822,7 milioni di euro, in crescita del 9% a tassi correnti e del 15% a tassi costanti. All’interno dell’area, la Cina continentale continua a registrare una progressione a doppia cifra, beneficiando anche di un confronto con una base di partenza più debole nel terzo trimestre 2025.
In calo invece l’EMEA, che chiude i nove mesi a 546,7 milioni di euro, con una flessione del 6% a tassi correnti e del 5% a tassi costanti. In lieve recupero le Americhe, che registrano 219,8 milioni di euro, con una crescita del 5% a tassi costanti e un andamento flat a tassi correnti.
Stone Island cresce a doppia cifra
Risultati decisamente più positivi per Stone Island, che nei primi nove mesi ha registrato ricavi pari a 306,2 milioni di euro, in crescita del 6% a tassi correnti e dell’8% a tassi costanti. Nel solo terzo trimestre, il brand ha segnato un incremento del 5% a tassi costanti, con un turnover di 105,9 milioni di euro.
Ruffini ha inoltre ricordato l’apertura del flagship store di Fifth Avenue e la campagna globale “Pioneers in Moncler” come elementi chiave della strategia di brand. Per Stone Island, invece, il focus è sulla costruzione di un posizionamento distintivo, con iniziative come l’apertura del nuovo flagship store di Roma e campagne che interagiscono con musica, sport e arte.
Il Consiglio di amministrazione di Moncler ha esaminato e approvato l’Interim management statement al 21 ottobre 2026.