Dopo un inizio d’anno difficile, il lusso torna a respirare, soprattutto nel segmento tax free. In occasione della 27esima edizione del Tax Free Shopping Summit di Global Blue, è emerso che, sebbene il 2026 sia partito in modo incerto, la primavera e l’autunno hanno mostrato segnali di miglioramento. Secondo quanto riportato da Pambianconews, che ha seguito l'evento, i dati monitorati da Global Blue nella ricerca "Luxury shopping insights 2026" raccontano una progressione più solida. "Le tensioni geopolitiche in questo momento sono meno impattanti", ha spiegato Stefano Rizzi, managing director di Global Blue.

Nel primo semestre dell’anno, la spesa media per shopper in Europa è cresciuta del 7%, mentre il numero degli acquirenti globali del lusso è calato del 2%. Il tax free nel Vecchio Continente si è mantenuto flat (contro una crescita globale del 5%), con l’area APAC in accelerazione rispetto al 2025 (+18%). Il quadro migliora nei mesi primaverili: tra maggio e giugno la spesa esentasse è cresciuta del 6-7%, trainata da orologi, gioielli e ultra ricchi, con un aumento ancora più sostenuto a settembre e ottobre.

Gli Uhnwi (Ultra High Net Worth Individuals) si confermano pilastro del mercato: pur rappresentando solo l’1% della clientela, generano il 27% degli acquisti tax free in Europa. L’Italia intercetta il 37% degli ultra ricchi, confermando il primato nel lusso. Il segmento è cresciuto del 5% in Europa e del 2% nel nostro Paese nel semestre.

Tra le categorie, gli orologi segnano una crescita record (+33% in Europa, spesa media di 71mila euro; in Italia +34%), mentre i gioielli, pur con una spesa aumentata del 9%, rappresentano il 16% del totale della categoria. Il quadro è di cauto ottimismo: il lusso mostra segnali di ripresa e, come sottolineato durante il summit, il ritorno dei turisti cinesi in Italia, evidenziato anche durante la Golden Week, è un fattore decisivo. Resta centrale la clientela statunitense, accanto agli ultra ricchi, principali motori della crescita.

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